L’osservatorio LIGO osserva per la terza volta le onde gravitazionali

L’osservatorio gravitazionale LIGO (Laser Interferometer Gravitational-wave Observatory) ha osservato per la terza volta onde gravitazionali (onde di curvatura dello spazio-tempo) di origine cosmica. Anche in questo caso, come nel caso delle due osservazioni precedenti, i segnali osservati sono consistenti con i modelli teorici che descrivono la coalescenza di un sistema binario di buchi neri, che in questo caso ha prodotto un “black hole” con massa stimata pari a 49 masse solari, un valore a metà strada tra quelli relativi alle due osservazioni precedenti (62 masse solari per il primo evento, 21 per il secondo), a una distanza stimata di 3 miliardi di anni-luce.

La nuova osservazione, identificata come GW170104 è descritta in un lavoro pubblicato il 1 giugno 2017 su Physical Review Letters, ed è avvenuta il 4 gennaio 2017. Le due osservazioni precedenti erano state registrate il 14 settembre 2015 e il 26 dicembre 2015.

LIGO (Laser Interferometric Gravitational Observatory) è costituito da due antenne gemelle, una situata ad Hanford (Washington, USA) e l’altra a Livingston (Louisiana, USA), gestite dal California Institute of Technology (Caltech) e dal Massachusetts Institute of Technology (MIT). Entro l’anno anche Virgo, l’antenna interferometrica europea ospitata dallo European Gravitational Observatory (EGO) a Cascina (Pisa) sarà operativa, e l’insieme delle tre antenne permetterà una più accurata localizzazione delle sorgenti.

Il gruppo di ricerca di Telecomunicazioni del DIEM, guidato dal prof. Maurizio Longo, fa parte della collaborazione LIGO e lavora sull’elaborazione dei segnali gravitazionali utilizzando le rappresentazioni tempo/frequenza sparse. Lo scopo principale è quello di costruire immagini sempre più "affilate" dell'onda, e migliorare così l'esegesi (cioè la classificazione della fonte e l'apprezzamento della dinamica) del fenomeno gravitazionale.

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LIGO è finanziato dalla National Science Foundation (NSF), ed è gestito dal MIT e dal Caltech, che lo hanno ideato e costruito. Il supporto finanziario di Advanced LIGO è stato fornito prevalentemente dalla National Science Foundation (NSF, USA), con contributi significativi di Germania (Max Planck Society), Regno Unito (Science and Technology Facilities Council) e Australia (Australian Research Council). Oltre 1.000 scienziati da tutto il mondo partecipano al progetto attraverso la LIGO Scientific Collaboration, che include la Collaborazione GEO. LIGO è partner della Collaborazione Virgo, un consorzio che annovera 280 scienziati europei, supportato dal Centre National de la Recherche Scientifique (CNRS), dall’ Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), dal Nikhef, e dallo European Gravitational Observatory, che ospita l’antenna Virgo. Altri partner sono elencati qui.

Pubblicato il 6 Giugno 2017